Critica Cosimo Di Guardo

Attimi d’amore, così l’autore Aldo Cultrera titola questo suo percorso fotografico, dall’alba al tramonto, attimi che il fuoco dell’obiettivo e la pellicola catturano, alla vista di quel punto in quel momento, quella attimosfera, dove la sensibilità del Cultrera lo porta a cogliere quella trasparenza di luce che dia volume e tridimensionalità alla visione di quanti potranno ammirare questo suo messaggio, attraverso le immagini l’autore coglie nel suo silenzio interiore la voce che proveniva dal fondo di una strada o nel mezzo di un campo o li dove l’infinito lo portava, sono tutti attimi catturati non con la fretta del viandante frettoloso e ansioso ma meticolosamente assaporate per cogliere la giusta essenza, la giusta luce, la fotografia per chi la vede con superficialità la si definisce un mezzo che racconta la realtà il distinguo è che noi vediamo la realtà che l’animo e la sensibilità dell’autore ci regala, Aldo Cultrera interessa comunicare non solo la sua bravura nell’utilizzo del mezzo fotografico, ma gli preme mandare messaggi d’amore, ricordando a tutti noi che questa natura, di cui godiamo con i suoi odori e colori, dall’intenso rosso di cui Cultrera si nutre spesso, fino ad arrivare a colori sempre più tenui ma avvolgenti che accompagnano la nostra esistenza, sono essi nostri compagni di vita, apparentemente silenziosi fino a quando non cominceremo a capire il loro parlare fatto di suoni e odori, allora l’autore seguendo l’istinto della sua sensibilità cogliendo dal profondo del suo silenzio e delle sue angosce, nell’analisi che tutto a una fine ci spinge a riflettere, soprattutto nell’analizzare una sua immagine di vita vissuta, la dove nel mare infinito si staglia una sedia ormai in brandelli che affida al vento e al mare i ricordi del suo vissuto.

Catania 26/09/2004



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