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Critica Giuseppina Scollo

Visitare la mostra di Aldo Cultrera significa lasciare fuori immediatamente le aspettative colte che uno spettatore può essersi creato sugli esempi di grandi fotografi artisti ed abbandonarsi alla semplicità di una visione assolutamente autentica e personale del mondo, sottolineata dalla frequente inquadratura dello spazio dentro un occhio prospettico, ora foro in un tronco, ora corona di foglie sottili come ciglia. A. C. infatti fotografa il mondo che vede e come lo vede, senza certamente volere assomigliare a nessun altro: il che non significa peraltro che non abbia acquisito negli anni di pratica dilettantistica una buona tecnica e mezzi espressivi sapienti.

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Critica Cosimo Di Guardo

Attimi d’amore, così l’autore Aldo Cultrera titola questo suo percorso fotografico, dall’alba al tramonto, attimi che il fuoco dell’obiettivo e la pellicola catturano, alla vista di quel punto in quel momento, quella attimosfera, dove la sensibilità del Cultrera lo porta a cogliere quella trasparenza di luce che dia volume e tridimensionalità alla visione di quanti potranno ammirare questo suo messaggio, (continua…)

Critica Cinefotoclub Etna Catania

Fotografare la natura

L’autore, Aldo Cultrera ha scelto i richiami ambientali per trasmettere – ci dice, con entusiasmo encomiabile – ai giovani un po’ d’amore per la natura, per dare loro un’alternativa al caos dei media, spesso troppo impegnati a mostrare immagini cruenti e diseducative.

Così ne vengono fuori paesaggi oleografici, colori tenui, un po’ demodé, ma efficaci soprattutto per chi, alla struttura concettuale, elaborata, densa di contenuti, preferisce quella sfumata, vagamente sentimentale, un po’ romantica.

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Critica Enzo Barresi

Io ringrazio il direttore per questa proposta fattami di presentare i lavori che Aldo Cultrera espone in questi giorni nella saletta attigua all’ingresso di Via Giuffrida.

Lo ringrazio adesso che ho visto i lavori esposti, ma vi garantisco che per 24 ore mi sono chiesto perché proprio io dovevo assumermi questo incarico.
Ho avuto si, in passato una tentazione artistica nel campo della pittura, ma poi mi sono pentito e quindi credo di avere diritto alle attenuanti.
Ho avuto nel 1954, ed ho tuttora, una tentazione per la fotografia e in questa caparbia perseveranza forse sta l’aggravante.

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